Il dovere della Chiesa nei confronti dell’Impero e del mondo, in particolar modo dell’Africa

[..] Confinerò le mie osservazioni di stasera a principi generali che non solo sono applicabili ai grandi popoli animisti dell’Africa centrale (di cui ho una certa conoscenza) ma quei stessi principi devono essere le fondamenta su cui fondare la nostra impresa. Se ciascuno dei popoli di questo grande continente preservasse ogni cosa della sua individualità sia nella caratterisca razziale sia nella vita nazionale, sarà certamente nella posizione di portare il suo originale contributo alla ultima perfezione della Chiesa.

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Una mente indagatrice

[..] Io gli parlai di vari precetti, un miscuglio di filosofia socratica e moralità cristiana. Ma ciò che ha inquietato di più il Re è stato cercare capire di cosa è composto il paradiso, l’inferno e gli angeli. “Dove sono posti e che tipo di gioia e punizione ci aspettano dopo la morte?” e ancora: “ .. è vero che il corpo vive ancora dopo la morte? Se così fosse, e dato che il corpo è materia, non dovrebbe anche Dio avere quindi un corpo?”

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La ricezione dei primi stranieri

Durante il regno di Suuna (ventinovesimo kabaka di Buganda prima di Mutesa), il Re ricevette visite da parte di alcuni arabi: Medi Abraham (al secolo Ahmed bin Ibrahim, mercante da Zanzibar), Kyera, Amulain, Mina, Katukula Mungazija e Zigeya Mubulusi.

Tra questi arabi Medi Abraham era quello che Suuna stimava di più, e come segno della sua grande considerazione fece all’uomo diversi doni: avorio, donne e schiavi.

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Tutto ciò che non va con il triste e ipocrita "Prima gli Italiani" e come per gli Italiani esista una via decisamente migliore

[..] La metamorfosi della Lega l’ha resa una forza pseudo-progressista, di una pervertita e ipocrita matrice cattolica che per alcuni regala dei connotati falsamente conservatori, ultimo sindacato dei lavoratori italiani, protettore dei confini che dalla Padania si sono spinti fino a Lampedusa, insomma la Lega rappresenta tante cose diversi e che confliggono tra di loro. Cose che peraltro non è mai stata.

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Ma cosa diamine è il razzismo? Una breve lezione umana

Il sindaco Joseph A. Shakespeare ha espresso il comune pregiudizio anti-italiano lamentando che la città era diventata attraente per “le peggiori classi di europei, meridionali italiani e siciliani: la gente più pigra, viziata e inutile tra noi”. Affermando inoltre: “sono sudici nelle loro persone e nelle loro case” e li ha incolpati per la diffusione di malattie sentenziando che erano: “senza coraggio, onore, verità, orgoglio, religione o qualsiasi altra qualità che renda un buon cittadino”.

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Nere illusioni

E così noi giovani italiani, noi nati o cresciuti in questo Bel Paese e che abbiamo le origini in qualche paese africano, diventiamo subito “nero Italiano” o, peggio, “Afroitaliano”. Perché viviamo nel XXI secolo ed è quindi naturale che l’Italia come ogni società occidentale che si rispetti abbia i suoi “neri”, i suoi cittadini 2.0, i simboli del progresso sociale segno del “meticciato” che avanza e del “multiculturalismo” che dilaga. Ma dov’è il problema? Il problema è che puoi sempre essere nero americano, nero tedesco, nero parigino, nero Inglese, nero Irlandese ma mai dire .. da quale nazione africana la tua famiglia abbia origine.

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Tutto ciò che non va con la vostra stupida e ipocrita “immigrazione”, qualsiasi cosa intendiate con questo termine

Qualcuno mi potrebbe tacciare di crudeltà ma ammesso che la maggior parte degli africani viene regolarmente e una piccolissima parte irregolarmente e considerato che una ancora più piccola parte soddisfa i requisiti di richiedente asilo, perché dovremmo “accogliere” chi non ha titolo?

E perché l’Europa dovrebbe fare qualcosa e non si parla mai di quello che quei stati africani dovrebbero fare o già fanno per quelli che sono loro cittadini?

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