Ho avuto l’opportunità di partecipare alla Conferenza sul Diritto e le Politiche Spaziali organizzata a Vienna dall’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-atmosferico (UNOOSA), un foro multilaterale essenziale per analizzare le sfide, in rapida evoluzione, della governance dello spazio. Da tutte le sessioni è emersa una comunità di professionisti, decisori politici, ingegneri e studiosi di diritto che, pur confrontandosi con questioni sempre più complesse, restano profondamente impegnati a garantire che lo spazio extra-atmosferico continui a essere un dominio sicuro, protetto e accessibile per tutti gli Stati. L’espansione e la diversificazione drammatica delle attività spaziali globali, unite alla crescente congestione orbitale, hanno reso urgente il passaggio da politiche aspirazionali a pratiche operative.
Scopri di piùQuesta conferenza rientra nelle cinque Iniziative Strategiche dell’UNOOSA 2025–2030 (1), in particolare nell’iniziativa One Moon for All, che beneficia di un calendario e di un quadro di bilancio chiaramente definiti. Nel tentativo di preservare lo spirito fondativo del Trattato sullo Spazio Extra-atmosferico (“OST”), il Comitato per gli Usi Pacifici dello Spazio Extra-atmosferico (COPUOS) ha esaminato una serie di iniziative riguardanti la governance delle operazioni lunari (2). Tra queste figurano i lavori del Gruppo di lavoro sugli aspetti giuridici delle risorse spaziali e, più recentemente, la proposta di istituire l’Action Team on Lunar Activities Consultation (ATLAC). Il Comitato ha osservato che gli articoli IX e XI dell’OST impongono obblighi relativi allo scambio di informazioni e alla creazione di meccanismi per la notifica preventiva.
Scopri di più[..] il 20 Novembre 2007 io ero lì a dare una lettera all’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza presso Palazzo del Quirinale perché all’epoca non ero cittadino italiano, e rappresentavo la Rete G2 Seconde Generazioni. Sembra un’altra era. C’era Gianfranco Fini che dava degli “stronzi” agli alleati di governo. C’era Roberto Maroni che faceva spallucce insieme a Silvio Berlusconi, e dicevano che la riforma non faceva parte del programma del partito il Popolo della Libertà. Ricordo la proposta di legge Sarubbi-Granata tra PD e PDL. Ricordo le discussioni al Ministero della Solidarietà Sociale guidata da Paolo Ferrero che aveva convocato l’associazione. Ero lì quando il 13 Ottobre 2015, la Camera dei Deputati aveva approvato in prima lettura il disegno della riforma della legge sulla cittadinanza con ampia maggioranza. Ero lì quando in Senato nel 2017 grazie al PD, poco prima di Natale, questa proposta non è stata messa in calendario facendola naufragare. Ero lì quando si è elaborata una legge di iniziativa popolare con ASGI, Save the Children, Rete G2 Seconde Generazioni, e tante altre associazioni del terzo settore per 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Io sono ancora qui. Poco è cambiato. Avevo 17 anni nel 2007. Oggi ne ho 34. Cosa è cambiato?
Scopri di più[..] perché quindi le nazioni occidentali economicamente e strategicamente dominanti non sono riuscite a garantirsi la denuncia mondiale di quella che è evidentemente una palese violazione del diritto internazionale? Potrebbe avere meno a che fare con l'Ucraina e più con l'America. C'è la paura e il sospetto tra le nazioni del mondo di essere trascinate in un'altra resa dei conti tra Stati Uniti e Russia. Kiev potrebbe essere la vittima e Mosca l'aggressore, ma agli occhi di molti Washington non è del tutto innocente in tutto questo.
Essendosi autoproclamati “poliziotti del mondo”, gli Stati Uniti sono accusati o sono visti interferire negli affari interni di altri stati con diversi pretesti, anche in Russia e Cina. Inoltre, i paesi occidentali a trazione americana, sono accusati di doppio standard quando si tratta di aggressione, occupazione e violazioni del diritto internazionale: una regola per gli alleati e un’altra per il resto del mondo, proprio come avvenne durante la Guerra Fredda. Quella guerra avrebbe potuto essere fredda nel nord, ma stava bruciando nel sud del mondo, dove Mosca e Washington si sono impegnate in conflitti per procura per promuovere i loro interessi, a prescindere dal costo umano.
Scopri di piùOggi molti paesi nel resto mondo stanno crescendo in termini di benessere e attività economica e questo mette seriamente in crisi l’ordine attuale, mettendo in evidenza l’aspetto più debole di questo sistema: la maggior parte dell’umanità non vive in occidente, e le risorse del pianeta sono finite. Mantenere un consumo così smodato e onnivoro che non rispetta le capacità naturali della biosfera di riprodurre le risorse di cui necessitiamo, è il vero dilemma del nostro secolo. [..] Lo scontro tra Stati Uniti e Cina mette in evidenza proprio questo problema che nessuno dei due paesi è in grado di risolvere da solo, anzi, il conflitto è a somma zero: non porta beneficio a nessuno.
Scopri di più[..] La metamorfosi della Lega l’ha resa una forza pseudo-progressista, di una pervertita e ipocrita matrice cattolica che per alcuni regala dei connotati falsamente conservatori, ultimo sindacato dei lavoratori italiani, protettore dei confini che dalla Padania si sono spinti fino a Lampedusa, insomma la Lega rappresenta tante cose diversi e che confliggono tra di loro. Cose che peraltro non è mai stata.
Scopri di piùQualcuno mi potrebbe tacciare di crudeltà ma ammesso che la maggior parte degli africani viene regolarmente e una piccolissima parte irregolarmente e considerato che una ancora più piccola parte soddisfa i requisiti di richiedente asilo, perché dovremmo “accogliere” chi non ha titolo?
E perché l’Europa dovrebbe fare qualcosa e non si parla mai di quello che quei stati africani dovrebbero fare o già fanno per quelli che sono loro cittadini?
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